CHE COSA E’ PER VOI LA LIBERTA’?

…La libertà non è star sopra un albero
Non è neanche un gesto o un’invenzione
La libertà non è uno spazio libero
Libertà è partecipazione…

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L’obiettivo di questo blog è coinvolgere genitori, figli, genitori, insegnanti, direttori didattici, amici, rappresentanti istituzionali

e tutti coloro che credono nel dialogo come forma di espressione per il cambiamento.

Utopia? voler credere nella forza della ragione sorretta dall’empatia?

Vorremmo che queste pagine dessero inizio a un forum che ha come filo rosso:

pratiche educative alternative e parole chiave per ridare SENSO alla nostra vita.

Caritas internationalis boccia la “Carta di Milano”, frutto di Expo2015: “Mancano i poveri”

Credo che vadano trovati degli alleati, altrimenti non raggiungerà un pubblico abbastanza vasto da creare massa critica. Per esempio conoscete l’iniziativa “Dichiariamo illegale la povertà”?

COMBONIANUM - Formazione e Missione

MILANO, 16 ottobre, 2015 (ACI Stampa) – Caritas Internationalis boccia la “Carta di Milano”, frutto politico dell’Expo2015: “non si sente la voce dei poveri del mondo, né di quelli del Nord né di quelli che vivono nel Sud del pianeta”. Secondo Michel Roy, segretario generale dell’organismo interazionale, il documento che sarà presentato a Ban Ki-moon, dopo essere stato presentato il mese scorso nella sede dell’Onu, “manca di mordente e offre un approccio limitato per la risoluzione della fame nel mondo”.

Secondo Caritas Internationalis, la Carta di Milano, “sarebbe stato un documento più efficace nel mobilitare il mondo contro la fame se avesse incluso un appello a mettere a fuoco i problemi che riguardano direttamente le persone che soffrono la fame, soprattutto nei Paesi a basso reddito”, oppure “la speculazione finanziaria, l’accaparramento delle terre, la diffusione degli Ogm e la perdita di biodiversità”.

“Il cibo è un diritto umano…

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NEGOZIAMO IL FUTURO!

L’economia in Italia ha fatto un passo avanti nell’ultimo anno, impercettibile con il suo + 0,78% ma perlomeno é un segnale incoraggiante. Quello che non migliora sono i dati sulla disoccupazione giovanile 45% e l ‘ abuso di alcol e droghe in continuo aumento.

Uno studente su tre, circa un milione di adolescenti tra i 13 e i 23 anni fa uso di cannabis e uno su 40 non sa che tipo di droga ha ingerito. Un quindicenne su tre ha giá bevuto di tutto e dilaga la moda del “binge drinking”, cinque bevande ingerite in meno di due ore. I commercianti che vendono superalcolici ai minorenni restano sempre impuniti.

Il quadro é allarmante! Economisti, sociologi, psicologi, educatori e i media ripetono da anni che abbiamo cresciuto una generazione senza ideali, che si impegna il minimo a scuola e sogna di vivere nel benessere senza nessun sacrificio.
Come potrebbe essere diversamente? Siamo tutti vittime di una società finanziarizzata la cui mission é il profitto ad ogni costo, in cui tutto é merce, incluso l’educazione. La quale ha favorito l’individualismo piú spinto spazzando via valori etici e diritti umani.
Come mai non ci indigniamo per questo ? Come siamo potuti cadere nella trappola del senso di colpa di genitori inadeguati? Perché non abbiamo il coraggio di denunciare il chit -chat degli esperti, dei politici di turno e dei media che amplificano le nostre debolezze sfruttandole a proprio vantaggio come la campagna sui giovani italiani definiti ‘bamboccioni” o la falsa interpretazione dei “digital natives”?

La prima non ha fatto altro che rinforzare il più retrivo mammismo italiano invece di valorizzare un messaggio positivo su come crescere individui indipendenti.

La seconda diffonde la falsa idea che i nostri ragazzi siano dei geni del computer e per questo non necessitino di rudimenti in materia. A tre anni gli compriamo un computer e a cinque lo smart phone, é chiaro che a undici sono piu a loro agio di un “immigrato digitale” che ha dovuto imparare tutto dalla a alla zeta. Se però indaghiamo su quanto ne conoscano i meccanismi e sappiano intervenire su di esso, buio totale.

Se condividete questo quadro, vi chiedo di mettere da parte i pregiudizi e con empatia insieme, genitori, figli, insegnanti, cercare le alternative con cui costruire un mondo migliore.

Parole, parole come in un volantino elettorale? No ! azioni per negoziare il futuro!
Si puó fare, ne sono certa!